Le friselle del Salento sono buone perchè si sostituiscono perfettamente ad un pasto, sono sane, nutrienti, durano nel tempo (infatti alla base della loro origine vi era proprio l’esigenza di creare un “pane” che duri nel tempo) e si possono farcire secondo fantasia. La frisella salentina o frisella pugliese che dir si voglia è proprio questo, pane, amore e fantasia!
Per bagnare a regola d’arte una frisella, bisognerebbe avere uno sponza frise, ovvero un recipiente di ceramica dotato di un mezzo coperchio forato. La frisella, dicono gli esperti, va immersa tre volte in acqua e poi lasciata qualche istante sul coperchio cosicché l’acqua in eccesso venga eliminata. Dopodiché si farciscono le proprie friselle salentine a piacere.
Le friselle del salento possono essere di grano, di orzo, integrali. Se volete fare le friselle pugliesi fatte in casa, tenete presente che per quanto riguarda le friselle di orzo la ricetta potrebbe essere diversa da quella delle friselle di grano. Per quanto riguarda le friselle, la ricetta dell’impasto è molto semplice, ma è importante cuocerle e tagliarle con perizia ed attenzione. Considerato il lavoro che ci vuole per prepararle e quanto sia semplice invece acquistarle ad un prezzo tutto sommato accessibile dai fornai locali, conviene forse acquistarle, anche via internet, per esempio. La ricetta originale delle friselle salentine, ad ogni modo, si tramanda di padre in figlio nelle famiglie di mastri fornai. Diffidate dalle imitazioni!
La frisella del salento si condisce con pochi semplici e genuini ingredienti. Del pomodoro buono fresco e succoso, ricco di semi, da strofinare e spremere sulla frisella, olio extravergine di oliva, origano locale, sale. Poi potete spaziare con la fantasia, aggiungendo basilico, tonno, capperi e molto altro. Sponza le friselle e spazia con la fantasia in fatto di condimenti!